Home In campo Acquarica, segna cinque gol e lo picchiano: scatta un'indagine
Acquarica, segna cinque gol e lo picchiano: scatta un'indagine PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Febbraio 2012 18:30

La repressione è un mostro tentacolare, e non avendo quasi più nulla da stritolare sugli spalti, sempre più spesso colpisce anche sul rettangolo di gioco, rimanendo però sempre fedele al suo precetto di essere forte con i deboli e debole con i forti, visto che giammai i colpiti da Daspo sono superstar della massima serie.

 

QuesturaSegna cinque gol, fa vincere la partita alla sua squadra e scalza i concorrenti dal vertice della classifica. Un’impresa che indubbiamente la sera del 20 gennaio ha segnato il campionato di “calcio a 5” categoria open.
Ma la manifestazione organizzata dall’ente di promozione sportiva “Centro sportivo italiano” (Csi) avrebbe avuto anche un risvolto non altrettanto esaltante: il cannoniere del Vanze sarebbe stato picchiato, insultato e minacciato da quattro-cinque calciatori della squadra “Oratorio Csi Acquarica di Lecce”.

Il giovane bomber che ha consentito al Vanze di vincere il match per 5-3 è finito in ospedale. Ci è andato nella notata dopo aver accusato diversi dolori che non gli stavano facendo chiudere occhio. Ed al “Santa Caterina Novella” di Galatina gli hanno diagnosticato contusioni guaribili in una settimana. Contusioni da percosse: da qui la nascita dell’inchiesta della polizia.
Il fascicolo si trova per il momento in Questura ed a breve dovrebbe essere depositato in Procura, non senza però valutare prima se ci siano abbastanza indizi perché il questore Vincenzo Carella emetta qualche Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive). Al momento gli inquirenti hanno per le mani i fatti per come sono stati ricostruiti dalla vittima quando è stata convocata negli uffici di viale Otranto, una volta ricevuta la segnalazione dall’ospedale di Galatina.

Le indagini svolte fino a questo momento sono contro ignoti ma hanno raccolte anche i nome delle persone che avrebbero assistito all’aggressione del bomber come pure di quelle che sarebbero intervenute per allontanare i picchiatori. Il fattaccio sarebbe successo fuori dal campo di gioco e lo conferma anche il presidente del Csi, Marco Calogiuri: “Noi siamo completamente all’oscuro di questa vicenda. Non ve n’è traccia sul referto arbitrale e non me ne ha fatto cenno nemmeno l’accompagnatore dell’Acquarica. Posso solo dire che in campo c’è stato un fallo da esplusione a cui è seguita la reazione del calciatore finito a terra: entrambi sono stati espulsi ed in seguito squalificato per due giornate. Altro non mi risulta e, sinceramente, resto piuttosto perplesso”.

Luogo dell’aggressione sarebbero stati gli spogliatoi del campetto comunale di Acquarica. Sarebbe stato accerchiato il bomber che quella era del 20 gennaio con i suoi gol ha cambiato il corso del campionato. E per prima cosa gli avrebbero urlato di non mettere più piede ad Acquarica. Lui che è della vicina Vanze. E poi lo avrebbero coperto di calci e schiaffi, aggiungendoci anche una raffica di insulti.
Ma le cose andarono proprio così? Lo stabilirà l’inchiesta, partendo dal referto medico e dall’ascolto della vittima. A breve potrebbero essere chiamati a raccontare i testimoni, per gli aggressori bisognerà attendere l’identificazione l’iscrizione sul registro degli indagati. Lesioni ed ingiurie le ipotesi di reato ravvisate.


[Fonte: Quotidiano di Puglia]