| Carabinieri feriti da tifosi nel prepartita In manette 3 ultrà di Palermo e Siracusa |
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| Venerdì 02 Settembre 2011 15:30 |
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I militari aggrediti prima dell'amichevole di lusso col Catania.
Si tratta di I. R. e D. A., una coppia di ultrà rosanero già sottoposti in precedenza alla misura di divieto a partecipare alle manifestazioni sportive per le intemperanze del passato. Secondo le ricostruzioni di poliziotti e carabinieri, i due facevano parte di un manipolo di 50 idioti provenienti dal capoluogo siciliano che, ieri pomeriggio, si sono dati appuntamento con alcuni esponenti della tifoseria aretusea. Con molta probabilità, gli ultrà, che sono gemellati, avevano in animo di provocare uno scontro con la tifoseria catanese con l’intento certo poco sportivo di aggredire gli etnei. Questi ultimi però sono rimasti a casa, disertando quella che a Siracusa è considerata un’amichevole di lusso. Così, quindici minuti prima delle 20, un nutrito gruppo di ultrà palermitani ha sfogato la propria rabbia contro una pattuglia di carabinieri. L’aggressione si è consumata nella zona di viale Teocrito, all’incrocio con via Torino: ad avere la peggio i militari dell’Arma, in netta minoranza rispetto agli imbecilli provenienti da Palermo che hanno colpito con calci e pugni i rappresentanti delle forze dell’ordine. Alcuni di questi hanno riportato alcune lesioni non gravi guaribili in una decina di giorni. Gli ultrà inoltre si sono impossessati un “tonfa”, una specie di manganello utilizzato dai carabinieri nei servizi di ordine pubblico. Lanciato l’allarme, alcuni agenti della squadra mobile, impegnati in un servizio prevenzione proprio nell’ambito dell’evento sportivo, hanno intercettato i due trentenni palermitani in corso Gelone. Portati in questura, sono stati identificati e riconosciuti senza alcun dubbio dai carabinieri vittime dell’aggressione: è scattato così l’arresto per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e per rapina in concorso. E intanto, questa mattina, i carabinieri hanno arrestato un altro dei presunti protagonisti dell’aggressione contro un gruppo di militari dell’Arma nel pre-partita di Siracusa – Catania. Si tratta di G. D., siracusano di 33 anni che dovrà rispondere, come gli altri due palermitani arrestati nella notte dalla squadra mobile, dei reati di violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e rapina. Ieri sera l’uomo, riconosciuto dai militari aggrediti, era riuscito a dileguarsi facendo perdere le stracce. Le ricerche si sono protratte per tutta la nottata, anche con perquisizioni domiciliari, ma solo questa mattina D., già noto alle forze dell’ordine, sentendosi evidentemente braccato, ha preferito consegnarsi, al comando provinciale dei carabinieri in viale Tica. |







