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In collaborazione con "Asromaultras.org", "Ultrasblog.biz", "Dodicesimouomo.net" e, soprattutto grazie a "Lapadovabene.it" che ha fatto da collante fra tutti, promuoviamo questa iniziativa comune per porre fine alla politica degli slogan vacui e per protestare in maniera diretta e tangibile contro le limitazioni alla libertà personali imposte dalla tessera del tifoso e dalle determinazioni settimanali di Osservatorio e Casms.
Trasferte vietate nonostante gemellaggi pluri-decennali, tifosi non tesserati che sono costretti a mescolarsi al pubblico di casa con ovvi e maggiori rischi sulla sicurezza, tifosi in possesso di regolari biglietti che vengono letteralmente sequestrati o rispediti con la forza indietro pur di impedire che il sistema venga messo a nudo in tutte le sue crepe. Le storture di questo abominio le conosciamo tutti, sarebbe anche ora di farle conoscere a chi di dovere e cercare di porre fine a questo stillicidio delle libertà personali.
È nota da tempo l'avversione di Michel Platini e dell'Uefa a questo modo impopolare che in Italia si ha nel gestire l'ordine pubblico negli stadi. Non sono mancate già pubbliche dichiarazione del numero uno del calcio europeo contro le normative di Maroni e dei suoi sottoposti calcistici, ragion per cui abbiamo deciso di far leva su questa apertura alle nostre problematiche per pungolare Platini, la Uefa e tutti gli organi di informazione al fine di sensibilizzare contro la vera causa che sta allontanando sempre più gente dagli stadi, portandola sempre più nei salotti e davanti alle pay-tv. Da "operatori" dell'informazione, la strada da noi scelta è quella della comunicazione diretta con le parti, senza urlare inutilmente al vento idee sì giuste, che possono sì raccogliere solidarietà estemporanea, ma che restano circoscritti all'interno dello stadio, all'interno di quella piccola comunità che il problema lo vive e in fondo lo conosce già. Lo scopo è quello di arrivare all'esterno, rompere i muri dell'omertà di un'informazione "mainstream" troppo ammorbidità su posizioni che non possano infastidire chi comanda; però qua si parla di diritti, si parla di principi di costituzionalità ee giustizia, per cui non ci sono timori reverenziali che tengano e non c'è altra strada, per far sentire la propria voce, che auto-promuoverla.
La nostra iniziativa consiste in un "mail bombing", una pioggia di email che, passando dall'Uefa e finendo ai vari organi di stampa, si pongono l'obiettivo di mettere a conoscenza dei paradossi dei divieti che di settimana in settimana vengono imposti da Osservatorio e Casms. Inutile dirvi che è importante aderire numerosi a questa iniziativa, riempire le caselle email dei destinatari "sensibili", far saper loro quanti ne siamo, quanto vasta è la fetta di pubblico che subisce suo malgrado queste ingiustizie, quanto larga è la parte di società civile che si indigna e che è contraria a tutto ciò: lo vediamo di domenica in domenica (anche lunedì, venerdì e sabato, visto il calcio spezzatino...), siamo molti di più di quella "minoranza" che sostiene il Ministro e siamo tutt'altro che violenti o senza motivi plausibili a sostegno delle nostre idee e delle nostre sacrosante rivendicazioni.
In attesa di approntare una pagina nostra dedicata, vi rimandiamo ai link già pronti sul sito de "La Padova Bene" e vi raccomandiamo di aderire in maniera quanto più massiccia, magari estendendo l'invito ad aderire a tutti i vostri conoscenti, tutti gli ultras, tutti i tifosi che come noi subiscono questi soprusi nascosti dietro il delirio di una sicurezza a tutti i costi che poi sicurezza non è.
A questo link (http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/mailinglist.html) troverete la lista di indirizzi a cui spedire il testo della mail di protesta. Il testo della mail da inviare lo trovate al link: http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/stopdivieti.html. Infine, per chi ne avesse la possibilità o preferisse, vi segnaliamo una lista di numeri di fax, che trovate qui http://www.lapadovabene.it/StopDivieti/faxlist.html, procedimento sicuramente più lungo ma di impatto molto maggiore.
BASTANO DUE MINUTI PER MANDARE UNA MAIL, BASTA POCO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE: RAGAZZI, MI RACCOMANDO, DIFFONDETE PIU' CHE POTETE QUESTA INIZIATIVA E ADERITE IN MANIERA UNITARIA E CONVINTA.
È IMPORTANTE.
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